La famiglia Sonetti

La famiglia Sonetti

19 maggio, 2010

Lisa Gorini ha intervistato la famiglia Sonetti

Qualche domanda sulla vostra vita

La mamma: Viviamo qui dal 1996 io mio marito e due ragazzi di 18 e 22 anni. Abbiamo deciso di venire qui perché avevamo un terreno di famiglia edificabile. I nostri vicini sono rimasti sempre gli stessi da allora ma noi non facciamo molta vita di quartiere perché rientriamo tardi la sera tardi per impieghi e impegni in città e fuori città.

Tra l’altro qui non ci sono negozi, tranne un panificio, un negozio di vestiti e una parrucchiera che ancora resistono. E poi abbiamo il Penny e il negozio di saponi nuovo sopra la strada, facilmente raggiungibili da tutti. Il circolo ARCI è privato e non l’abbiamo mai frequentato.

Noi frequentiamo la parrocchia e abbiamo partecipato all’iniziativa del murales ed altre iniziative della parrocchia. Per Ginevra per esempio la parrocchia è stato l’unico vero legame con il quartiere perché per il resto tutti gli amici e gli impegni sono a Piombino.

Cotone e Poggetto

La mamma: La differenza tra Poggetto e Cotone è in parte leggenda e in parte realtà. Cotone è il quartiere delle case popolari, economicamente meno dispendiose, dove trovavano alloggio gli operai della fabbrica. Anche adesso il quartiere è abitato da persone che vivono lì da sempre oppure da extracomunitari e non che lavorano in fabbrica.

La fabbrica.

La mamma: Un grande problema è la fabbrica… è vero che da lavoro ma rende l’aria malsana. Dovrebbero eliminare la fabbrica per dare al quartiere la vita che deve avere, perché un quartiere vicino ad una fabbrica poteva andare bene negli anni Trenta o Quaranta, quando lavoravi e bastava quello.

Il Comune un poco ha fatto ma si potrebbe fare di più, si può sempre fare di più quando si vuole. Ora per fortuna lo spolverino è diminuito ma prima non si poteva tenere le finestre aperte!

I bisogni

La mamma: Per il resto il quartiere è periferico, qualsiasi attività non viene svolta qui ma altrove. Per i giovanissimi che non hanno mezzi di trasporto è complicato raggiungere Piombino e sono sempre legati ai genitori. Ci sono poi problemi sulla linea urbana per esempio anche per raggiungere il plesso scolastico di Via della Pace. Il quartiere avrebbe bisogno di più attenzione sotto tutti gli aspetti che riguardano la vita quotidiana i trasporti, luoghi di socializzazione di ritrovo. Questo è un quartiere dove ci sono molti anziani, però se ci sono anziani che si occupano per esempio delle azioni di volontariato..vorrei sapere in futuro poi chi ci pensa?

Ginevra: Qui al Poggetto non ci sono problemi di sicurezza però ad andare al Cotone non mi fido molto (Ginevra) è poco illuminato e ci gira gente che a me non piace. Ho paura a passarci anche adesso in motorino. Il murales avevano detto che l’avrebbero sistemato. In alcuni punti si è rovinato con il tempo, con la pioggia. Alcune parti sono proprio brutte, da rifare forse. Secondo me se ne dovrebbero occupare i residenti del quartiere.

In futuro vorrei andare a vivere in un quartiere dove c’è un poco più di vita…

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